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Siligo
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mwgwSiligo è un mwhacomune italiano di mwhq732 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] dell'antica regione del mwigMeilogu nella mwiwcittà metropolitana di Sassari.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Musei
• Sport
• Calcio
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Siligo fa parte del mwlqDistretto rurale del Mejlogu.cite-ref-4[4] Il suo territorio si estende per oltre mwmw4000 ha ed è caratterizzato da diversi rilievi di origine vulcanica, tra i quali spicca il mwnamonte Santu (733 metri), dalla caratteristica forma troncoconica (mwnqmesa) e i mwngconi di scorie mwnwMonte Percia e mwoamonte Ruju da cui si dipartono dei mwoqdicchi di dimensioni notevoli, chiamati mwogSu Muru 'e Ferru. Altro rilievo di notevole valenza paesaggistica e archeologica è il monte Sant'Antonio (599 metri), propaggine nord-ovest del più vasto mwowtavolato vulcanico denominato mwpaMonte Pelau.
Origini del nome
La parola mwrqsiligo-ginis in latino significa "buone messi", da cui il nome mwrgsiligo che in campo commerciale indica un tipo di "frumento di prima qualità". Questa etimologia in genere è stata erroneamente utilizzata per risalire al nome del comune. In realtà come documentato nei mwrwcondaghes e nei vari documenti fino all'epoca moderna, il nome che indica il comune è stato registrato in diverse forme: nei secoli XI-XIII il nome registrato era mwsaSiloque, mwsqSiligue;cite-ref-5[5] nei secoli XII-XIII: mwtgSiloce, mwtwSilogi, mwuaSiloke,cite-ref-6[6] dal mwvq1341 al mwvg1359 ricompare il nome mwvwSiloquecite-ref-7[7]. Lo storico mwxaFrancesco de Vico aveva individuato il nome mwxqSanta Victoria di Siligo in un documento del 1238cite-ref-8[8] e il toponimo mwygSiligo in un documento del 1438cite-ref-9[9] e, a suo tempo, lo storico mwzwGiovanni Francesco Faracite-ref-10[10]. Tuttavia lo stesso Fara riporta anche il toponimo mwbaSilighis.cite-ref-11[11] e altri toponimi: mwcqSiliche, mwcgSiloche, mwcwSjloghe, mwdaSilogue, ecc.
Storia
L'area fu abitata in mwdwepoca nuragica, per la presenza nel territorio di numerosi mweanuraghi, e in epoca mweqromana, per la presenza di alcuni edifici, in particolare nell'area dell'attuale mwegParco archeologico di Mesumundu. E sempre in quell'area, a seguito dei recenti ritrovamenti, è stata testimoniata la presenza continuativa di una consistente popolazione rurale, che si era insediata, nell’area delle terme dismesse; confermando che mwewMesumundu è stato un villaggio rurale tra il mwfaV e il mwfqVII secolocite-ref-12[12].
Dal mwhwBasso Medioevo fece parte della mwiaCuratoria di Meilocu nel mwiqGiudicato di Torres. Inoltre, a seguito dell'mwigatto di donazione (mwiw1064-mwja65) di mwjqBarisone I, arrivarono in questo territorio un gruppo di monaci dell'mwjgabbazia di Montecassino che si insediarono presso la mwjwchiesa di Nostra Signora di Mesumundu e la chiesetta, ubicata sul tavolato di monte Santu, intitolata ai santi Elia ed Enoch.
La manifestazione di villaggi gemelli o a grappolo nella prima fase si manifestò, nell'attuale area del villaggio, con due agglomerati denominati “Cherchedu” e “Siloghe” (quest'ultimo ubicato alle pendici della collina dove sono visibili gli esigui resti del mwkqNuraghe Su Runaghe), che tuttavia ben presto costituirono un unico centro, assumendo l'attuale nome di Siligocite-ref-13[13] Nei secoli XI-XIII è testimoniata l’esistenza di “Biddanoa” e, nell’intervallo 1485-1627, nei vari censimenti spagnoli. Nel successivo censimento del 1627 appare con il nome di mwlgVilla de Monti Santocite-ref-14[14], ma non comparirà invece successivamente al 1655, forse spopolatosi a seguito della mwmwpeste del 1652.
Per quanto riguarda l'insediamento ubicato sulla sommità del Monte Sant'Antonio, da recenti indagini, risulta che fosse composto da una decina di edifici ed una chiesetta absidata. Questo piccolo agglomerato dovrebbe corrispondere al più volte citato, nei documenti medievali e nella letteratura ottocentesca, mwnqCapula o mwngCepola dove sorgeva un castello, che verosimilmente fosse costituito da una serie di alloggiamenti militari, a supporto della struttura difensiva. Infatti, nonostante sia documentata la vita del castello fino al XV secolo, non risulta alcun censimento relativo a questo centro.
Finita l'epoca giudicale, nel mwoa1259 il villaggio passò sotto il dominio della famiglia genovese dei mwoqDoria e intorno al mwog1350, alla mwowCorona d'Aragona. Nei successivi mwpasecoli XV e mwpqXVI, con lo stabilizzarsi nell’isola del sistema del mwpgvidazzone, cioè di un regime che rappresenta una forma di agricoltura comunitaria, per cui presuppone una forma di insediamento compatto. Fatto questo che consolidò gli insediamenti comunali. A Siligo, nel primo censimento del 1485, sono registrate 38 famiglie per un ipotetico numero di abitanti compreso fra i 150-200. Nel XVII secolo si registra un notevole aumento della popolazione: il numero delle famiglie si attesta intorno ai 110-140 con un numero di abitanti compreso fra i 400-470.cite-ref-pittui2-15-0[15] Nel mwqw1629 Siligo formò la contea di Montesanto, concessa agli Alagon che, con la soppressione del sistema feudale, nel mwra1839 riscattarono il feudo. Nella metà del XVIII secolo la popolazione è quasi raddoppiata ed un ulteriore importante incremento è registrato nei censimenti ottocenteschi ed in quello del 1901 dove la popolazione conta mwrq1 500 abitanti. Nel XIX secolo abbiamo anche un primo rilevamento del centro abitato che delimita l’effettiva dimensione del perimetro dell’insediamento che grosso modo corrispondeva a 2,5 ettari.cite-ref-pittui2-15-1[15]
Simboli
Lo stemma e il gonfalone del comune di Siligo sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica dell'11 gennaio 2002.cite-ref-16[16]
«Stemma
semipartito troncato
: nel primo, di rosso, al libro aperto d'argento; nel secondo, di verde, alle sette
spighe di grano
d'oro, impugnate, legate di rosso; nel terzo, di azzurro, alla
chiesa di Santa Maria di Bubalis
d'oro. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante di azzurro il motto in lettere maiuscole di nero:
Siligum doctrina celebrat
. Ornamenti esteriori da Comune.»
Il gonfalone è un drappo di bianco.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• mwxaChiesa di Nostra Signora di Mesumundu (nota anche con il nome Santa Maria di Bubalis), costruita verso la fine del VI secolo sui resti di un edificio termale romano del II secolo d.C. e modificata dopo il 1065 dai monaci mwxqBenedettini di mwxgMontecassino;
• mwyaChiesa dei Santi Elia ed Enoch: costruita sulla sommità del monte Santu e modificata dopo il 1065 dai monaci Benedettini;
• mwygChiesa di Santa Vittoria: è la chiesa parrocchiale fondata nell'ultimo decennio del XV secolo;
• mwzaOratorio di Santa Croce: l'oratorio costruito nel mwzqXVII secolo;
• mwzwChiesa di San Vincenzo Ferrer: la chiesa, costruita nel mw0aXVII secolo, era nelle vicinanze dell'ormai scomparso villaggio di Villanova Montesanto (Biddanoa) è una chiesa campestre dove ogni anno si celebra la festa del paese.
Strutture in stato di rudere o scomparse
• mw2qChiesa di Sant'Antonio: sulla sommità dell'omonimo monte, ridotta in stato di rudere, è ubicata presso i resti del castello di Capula;
• mw2wChiesa di San Filippo (nelle campagne di Santu Filighe);
• San Pietro nella zona denominata Baccatina;
• San Leonardo (accanto ai ruderi del nuraghe de Sa Punta 'e Mulinu);
• mw3wChiesa di Santa Maria de Banzos (che sorgeva nei pressi dell'omonimo rio e vicino all'attuale cimitero), citata negli atti del processo a mw4aJulia Carta.cite-ref-17[17] A suo tempo mw5qDionigi Scano aveva individuato una mw5gBeate Marie de Siligocite-ref-18[18]. Antonio Sanna infine riporta una mw6wSancta Maria de Bangios (de Syloghe) citata nel mw7a1456cite-ref-19[19]
• Chiesa di Santu Ortolu (San Bartolomeo): ridotta in stato di rudere si trova a pochi metri dall'omonimo nuraghe, nella regione Truviu sulla piana di Campu Lazzari
Siti archeologici
• mw-aSantuario nuragico di monte Sant'Antonio: si trova sul tavolato del monte Sant'Antonio;
• mwaqaNuraghe Nuraghette: località Campu Lazzari. Un corpo circolare con affiancate due torri nuragiche;
• mwaqiNuraghe Sambisue: località Campu Lazzari
• mwaquNuraghe Santu Ortolu: località Truvìu. Nuraghe complesso con torre centrale con bastione che doveva includere almeno altre due torri. Presenza di scala elicoidale e andito;
• mwaqcNuraghe Ortolu: località Badde Ortolu. Nuraghe semplice, con scala, nicchia d'andito e camera con nicchie;
• mwaqkNuraghe Truviu: località Truviu;
• Nuraghe Frades Casos: coord. 40.614361,8.706320 Periodo (1900-730 a.C.)
• mwaq0Nuraghe Traversa: località Sa Marghinedda. mwaq4Protonuraghe, Tipo allungato costituito da un unico corridoio che attraversa la massa muraria in senso longitudinale;
• mwaruNuraghe Crastula: località Scala Ploaghese. Monotorre;
• mwarcNuraghe s'Iscala 'e sa Chessa: località Sa Marghine. Di forma ellittica;
• mwarkNuraghe Morette: località Morette. Costituito da scala, nicchia d'andito e camera a tholos;
• mwarsNuraghe sa Marghine: località Sa Marghine. Si tratta di un complesso nuragico costituito da due torri distinte molto simili tra loro;
• mwar0Nuraghe Puttu Ruju: località Mesu 'e Cantaros. Il monumento si trova nei pressi del Rio Mesu 'e Cantaros;
• mwar8Nuraghe Tranesu: località Runaghe Tranesu. Monotorre;
• mwaseNuraghe Santu Filighe: località Santu Filighe. Probabilmente monotorre;
• mwasmNuraghe S'Iscala Ruja: località mwasqAltopiano di s'Aspru. Edificio di tipo complesso, non indagato;
• mwasyNuraghe Conzattu: località S'Aspru. Nuraghe complesso, con torre centrale e bastione che sembra inglobare una seconda torre;
• mwasgNuraghe Ponte Molinu (o Sa Rena): località Piano di S'Aspru. Nuraghe complesso. Torre centrale e camera a tholos;
• mwasoNuraghe Caspiana: località Caspiana. Tipo complesso, con torre centrale e bastione che ingloba almeno altre due torri;
• mwaswNuraghe Arzu: località Monte Jana. L'edificio risulta per gran parte crollato e interrato;
• mwas4Nuraghe Curzu (o Sa Rocca): località Mesumundu. Bilobato;
• mwataNuraghe Baccattina: località Baccattina;
• Nuraghe sa Deghina: località Truviu - santu Ortolu; 40.60297°N 8.6884°E
• mwatqNuraghe Su Runaghe: località Su Runaghe. Attualmente dell'antico edificio resta solo la base;
• mwatyNuraghe Littu: località Littu. Forma ellittica. Si tratta di un edificio di grandi dimensioni di cui restano solo grossi massi;
• mwatgNuraghe Cherchizza A: località sa Cherchizza. Il monumento fa parte del mwatkSantuario nuragico di monte Sant'Antonio e si trova all'estremità occidentale del santuario;
• mwatsNuraghe Cherchizza B: località sa Cherchizza. Il monumento fa parte del Santuario nuragico di monte Sant'Antonio;
• Nuraghe Sa Scala de La Perdischeddula: località sa Cherchizza. Monotorre a pianta circolare.
Altri luoghi d'interesse
• mwauuMonte Santo
• In località "Coas" è localizzato un mwaucosservatorio astronomico e in piazza mwaugMaria Carta un mwaukplanetario gestito dalla Società astronomica turritana di Sassari.
• Sull'mwausAltopiano di s'Aspru è attiva una mwauwcomunità terapeutica residenziale per tossicodipendenti, gestita da mwau0Mondo X - Sardegna.
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Europa
• mwav8Romania 16 - mwawa41,06%
• mwawiGermania 1 - mwawm2,56%
• mwawuUcraina 1 - mwawy2,56%
• mwawgFederazione Russa 1 - mwawk2,56%
Africa
America
Lingue e dialetti
Cultura
Gran parte del romanzo mwax0mwax4Padre padrone è ambientato a Siligo, paese natale dello scrittore mwax8Gavino Ledda.
Musei
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 23 aprile 1995 | 16 aprile 2000 | Antonio Giovanni Rassu | sinistra | Sindaco | [ 23 ] |
| 16 aprile 2000 | 8 maggio 2005 | Antonio Giovanni Rassu | Unione Democratica | Sindaco | [ 24 ] |
| 8 maggio 2005 | 30 maggio 2010 | Giuseppina Ledda | lista civica | Sindaco | [ 25 ] |
| 30 maggio 2010 | 31 maggio 2015 | Giuseppina Ledda | lista civica "Su Yampu" | Sindaco | [ 26 ] |
| 31 maggio 2015 | 26 ottobre 2020 | Mario Sassu | lista civica "Per Siligo" | Sindaco | [ 27 ] |
| 26 ottobre 2020 | in carica | Giovanni Porcheddu | lista civica "Umpare" | Sindaco | [ 28 ] |
Sport
Calcio
Il paese di Siligo è rappresentato a livello calcistico dalla Polisportiva Siligo 1974, che attualmente milita nel campionato di mwaauPrima Categoria.
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwaa4mwaa8mwabaBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwabedemo.istat.it, mwabiISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwabymwabcmwabgClassificazione sismica (mwabkmwaboXLS), su mwabsrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwab8mwacamwaceTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwacimwacmPDF), in mwacqciterefmwacuLeggemwacy mwacc26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwacgAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwack 151. mwacoURL consultato il 25 aprile 2012 mwacs(archiviato dall'mwacwurl originale il 1º gennaio 2017).
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Voci correlate
Altri progetti
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• Wikimedia Commons
• Wikivoyage
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Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.siligo.ss.it.
• citerefsapere-itSìligo, su sapere.it, De Agostini.
• mwaqqLa scheda del comune nel portale Comunas della Regione Sardegna, su comunas.it.
• mwaqyFondazione e Museo Maria Carta, su fondazionemariacarta.it.
• mwaqgDocumenti su Sardegna Digital Library, su sardegnadigitallibrary.it. URL consultato il 29 ottobre 2009 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).